Libri di Antonia Cava
Bibliografia di Antonia Cava: tutti i libri in vendita online con argomento Radiotelevisione Studi sui mezzi di comunicazione di massa
Noir TV. La cronaca nera diventa format televisivo Cava Antonia - Franco Angeli, 2013 - Scienze Delle Comunicazione
La ripetizione delle storie di cronaca nera che negli ultimi anni inondano i teleschermi italiani sembra definire una nuova configurazione del format televisivo. Il volume spiega, attraverso una rilettura analitica del "giallo di Avetrana", come il modello narrativo che affonda le sue radici nel dramma di nera sia oggi linfa per il moltiplicarsi di programmi televisivi di successo che generano una sorta di "meta-format": tanti programmi, di generi diversi che, con tecniche di racconto multiple, compongono il medesimo evento criminale rendendolo un testo di volta in volta spettacolarizzato secondo differenti chiavi di lettura. Un sistema moltiplicatore che permette di generare un grande numero di dispositivi narrativi a partire da una storia sempre uguale. A seconda, infatti, della tipologia di programma che ospita la storia criminale da narrativizzare, il "meta-format" può accentuare gli aspetti più strettamente informativi (con il telegiornale, per esempio), la componente finzionale (attraverso la ricostruzione con attori del caso ricreando in appositi studios gli ambienti del delitto), o ancora il carattere torbidamente ludico che si nasconde dietro lo spettacolo della morte (si pensi ai talk-show che si traducono in giochi d'investigazione). Il fil rouge di questo iper-racconto è una sorta di "aura narrativa" orientata all'intrattenimento del telespettatore che partecipa senza rischi al dramma sceneggiato attraverso l'ibridazione di vita reale e confezionamento mediale.
Da Disneyland a Sex and the city. Un'analisi dei pregiudizi sui pubblici dei media Cava Antonia - Franco Angeli, 2009 - Scienze Della Comunicazione. Ricerche
Conoscere i media significa anche aver chiara l'idea che è possibile attivarli e disattivarli al momento giusto. Perciò, svelando alcuni dei pregiudizi che hanno creato l'immagine degli spettatori mediali come consumatori fragili di messaggi potenti e seduttivi, il testo analizza la forza dei messaggi mediali e le diverse modalità con cui donne e bambini creano a partire da essi significati e svago. Le tecnologie della comunicazione non vengono dunque né condannate né celebrate: il volume descrive infatti la trasformazione delle pratiche di visione in relazione non solo al mutamento delle strategie di creazione dei testi, ma anche degli studi sui bambini e le donne come fruitori mediali, mostrando come sempre più sfumate siano le distinzioni tra i differenti "segmenti di audience". In questa prospettiva, Dubai, Disneyland e Sex and the city vengono qui esaminati come "fiabe contemporanee" che affascinano in eguale maniera bambini, uomini e donne: racconti che sostituiscono i miti e le favole di un tempo arricchendo l'immaginario di ogni spettatore.