Libri di Giorgio Chiosso
Bibliografia di Giorgio Chiosso: tutti i libri in vendita online con argomento Educazione EUROPA
L'educazione degli italiani. Laicità, progresso e nazione nel primo Novecento Chiosso Giorgio - Il Mulino, 2019 - Le Vie Della Civiltà
A distanza di mezzo secolo dall'Unità l'Italia non sembra ancora «una». L'immagine di «due Italie» ricorre frequentemente nel dibattito tra intellettuali, politici, uomini di scuola. Una contrapposizione particolarmente vivace sul terreno scolastico. In questo scenario si stagliano come protagonisti Luigi Credaro e Giovanni Gentile, alfieri di due differenti Italie pedagogiche e scolastiche. Entrambi cultori di interessi educativi e ministri dell'Istruzione, furono promotori di importanti riforme, anche se con destini opposti, interpretando ciascuno un'idea e un progetto di nazione. Nel ricostruire le visioni contrastanti che li animarono, il libro illustra le origini della pedagogia moderna e il ruolo delle istituzioni scolastiche nella formazione dell'identità italiana.
Alfabeti d'Italia. La lotta contro l'ignoranza nell'Italia unita Chiosso Giorgio - Sei, 2011 - Teoria E Storia Dell'educazione
Al momento dell'Unità gli italiani che sapevano leggere e scrivere erano appena 6 milioni, un quarto della popolazione. È legittimo sospettare che tra questi molti fossero alfabeti dalle incerte capacità. Gli italofoni erano inoltre una ridotta minoranza, in prevalenza concentrati in alcune regioni del Paese. Da quel momento venne ingaggiata una vera e propria guerra all'ignoranza, combattuta su più fronti: la scuola innanzi tutto, ma anche mediante le tante iniziative promosse da benefattori e filantropi per adulti, soldati, giovani lavoratori, donne. Il volume lo documenta con ampiezza di dati e ricchezza di documentazione. Non mancarono aspetti contraddittori. Fu a lungo persistente il timore che un eccesso di istruzione potesse avere pericolose conseguenze sul piano degli equilibri sociali e non tutti fruirono allo stesso modo del diritto alla conoscenza. Ma bisogna riconoscere che, pur fra limiti e difficoltà di ogni genere, la conquista dell'alfabeto rappresentò un fenomeno davvero epocale. Lo dimostrano sia la varietà dei luoghi dell'alfabetizzazione sia quella dei protagonisti in campo: politici e intellettuali, pedagogisti e uomini di scuola, preti e massoni, socialisti e cattolici, ciascuno con la sua fede ideale, ma tutti convinti che l'Italia unita non potesse più tollerare italiani senza alfabeto.
Carità educatrice e istruzione in Piemonte. Aristocratici, filantropi e preti di fronte all'educazione del popolo nel primo '800 Chiosso Giorgio - Sei, 2007 - Teoria E Storia Dell'educazione
Se all'inizio dell'Ottocento si poteva ancora vivere all'onor del mondo senza padroneggiare la lettura e la scrittura oppure sapendo soltanto leggere o firmare stentatamente un documento, pochi decenni più tardi l'individuo analfabeta o anche parzialmente alfabeta è giudicato un grave intralcio al progresso sociale ed economico. Il passaggio da una società che tollera l'ignoranza a una società nella quale è ormai indispensabile la padronanza del leggere, dello scrivere e del far di conto vede attivi molti protagonisti nel Piemonte tra Restaurazione e Risorgimento: aristocratici, filantropi, uomini di Chiesa, tutti impegnati a sconfiggere l'ignoranza e attraverso la scuola e l'educazione a migliorare le condizioni di vita dei ceti popolari. Questo volume ricostruisce alcune tra le principali dinamiche educative di quegli anni, soffermandosi sui dibattiti politici e pedagogici nonché sulla varietà delle strategie messe in campo: scuole infantili, elementari e per adulti, scuole femminili, oratori giovanili, corsi professionali, interventi per la formazione dei maestri.