Libri di Lia Giancristofaro
Bibliografia di Lia Giancristofaro: tutti i libri in vendita online con argomento Alimentazione Studi culturali (Cultural studies)
Prossime uscite su ALIMENTAZIONE
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788897981107 Il cibo: salute, cultura, piacere e tormento
Tomato day. Il rituale della conserva di pomodoro Giancristofaro Lia - Franco Angeli, 2013 - Gusto E Società
Il volume è dedicato al cosiddetto giorno delle bottiglie, una pratica popolare e tradizionale del Centro-Sud che, attraverso i suoi protagonisti, si è diffusa anche altrove. La produzione casalinga di grandi scorte di salsa e pelati a lunga conservazione coinvolge tutta la famiglia e avviene principalmente nelle aie e nei vicoli dei paesi, dove il legame con la memoria e la natura è più forte, ma anche nelle case, nelle cantine e nei garage di città; implica inoltre il riciclo dei contenitori, valorizza il prodotto locale e riduce i costi di trasporto. Eseguita tra agosto e settembre, esercita il suo benefico effetto per tutto il tempo in cui i preziosi recipienti di salsa vengono custoditi nella dispensa, insomma fino al loro consumo. Il giorno delle bottiglie e la relativa dispensa esprimono solarità e fiducia nel futuro, facilitano le relazioni familiari e proteggono l'unità inscindibile di anima e corpo. Questo sapere, basandosi sulla cultura micro-comunitaria del dono, del rito e della reciprocità, costituisce la vera base della dieta mediterranea, tutelata dall'Unesco per la sua salubrità, per la sua sostenibilità ambientale e per il suo valore di civiltà. Dietro le ridondanze simboliche positive dell'alimentazione italiana c'è anche questa pratica creativa e anonima che, senza spese e senza spettacolarità, si è tramandata di generazione in generazione restando finora nel sommerso.
La salsa siamo noi. Folklore, produzione, patrimonio culturale Giancristofaro Lia - Rivista Abruzzese, 2012 - Strumenti Della Conoscenza Sociale
La dieta mediterranea, per la sua salubrità, per la sua sostenibilità ambientale e per il suo valore culturale intrinseco, è entrata nel Patrimonio Culturale UNESCO. La tradizione tutta meridionale di alimentarsi di pasta, pizza, carne e pesce conditi con olio d'oliva e "salsa rossa" è dunque un bene meritevole di salvaguardia perché rappresentativo di una intera civiltà. Ma cosa c'è dietro questa ridondanza simbolica della "salsa rossa"? In evidenza, c'è qualcosa che oltrepassa il semplice ricettario nazionale. C'è infatti una pratica non codificata di creazione della salsa che si tramanda di generazione in generazione; c'è una fabrilità artigianale che nel mese di agosto contraddistingue le case, le cantine e i garage; c'è un uso casalingo e familiare che parla del Sud, che fa comprendere le persone del Sud e i percorsi che hanno scelto. Se ognuno è ciò che produce, ognuno è ciò che consuma, le bottiglie di salsa casalinga "sono" le persone che le hanno prodotte, e portano le loro stesse caratteristiche. Esprimono un modo di vedere le cose, ciò che si è, ciò che si desidera condividere con gli altri. In definitiva, la salsa siamo noi.