Libri di Attilio Bertolucci

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Riflessi da un paradiso. Scritti sul cinema libro
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LIBRO   9788871864068

Riflessi da un paradiso. Scritti sul cinema Bertolucci Attilio  Palli Baroni G. (Cur.)   -  Moretti & Vitali, 2009  -  I Volti Di Hermes

Per Attilio Bertolucci la scoperta, tra il 1925 e il 1928, del cinema in alcune delle sue opere e dei suoi autori supremi (Chaplin, Dreyer, Stroheim, Hawks, Murnau), fu una specie di folgorazione amorosa, di illuminazione erotica e mistica. Allora il cinema era muto, e la pura forza delle immagini in movimento aveva in sé qualcosa delle rivelazioni assolute, tali da cambiare radicalmente il modo di vedere il mondo. A quell'incontro Bertolucci sarebbe rimasto sempre fedele. Nella sua poesia il "racconto" della vita attraverso lo scorrere di volti e luoghi nel flusso del tempo, e l'improvviso apparire di figure epifaniche, ha spesso un chiaro imprinting cinematografico, mentre nella sua opera critica spiccano gli innumerevoli articoli dedicati a quei film di cui, per anni e anni, egli si sarebbe nutrito come di un indispensabile pane e vino quotidiano. Di quei testi il presente volume raccoglie la parte più sostanziosa, frutto delle collaborazioni instancabili del poeta alla "Gazzetta di Parma" e a "Giovedì". Sia negli schizzi composti al volo, all'impromptu, per la prima testata, sia negli scritti più ampi e meditati, concepiti per la seconda, sempre l'acume interpretativo e il talento affabulatorio si sposano per restituirci i nodi cruciali di un film, le ragioni essenziali, nel bene e nel male, del lavoro di un regista.

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LIBRO   9788895862538

La camera da letto. Un film in versi. Con 3 DVD Bertolucci Attilio   -  Edizioni Cineteca Di Bologna, 2012  - 

"A volte lo vedevamo seduto sotto un castagno che scriveva su un quaderno molto più grande dei nostri. Alla domanda 'Che cosa scrivi?' lui rispondeva 'La Bedrum!'. Non riusciva a pronunciare davanti ai suoi figli la parola camera da letto. Sarebbero passati anni prima che riuscissimo a risolvere l'enigma: la Bedrum era soltanto la bedroom, la camera da letto in inglese. Probabilmente se fosse stato per noi il film della Camera da letto, questa preziosa icona della poesia italiana del Novecento, non avrebbe mai visto la luce. Noi, i suoi figli cineasti, non avremmo mai trovato la forza di inquadrare il corpo e lo sguardo di nostro padre per ore e ore, mentre la sua voce di santo calabrone vibrava i suoi versi nelle stanze di una casa come lui inviolabile, o sui prati circostanti di quel luogo per noi mitico che si chiama Casarola, 'il paese che tutti credon fola', come ci aveva insegnato a dire, iniziando noi piccolissimi alla magia della rima. Filmare implica una intimità spietata molto difficile da praticare con un padre, con chi ci ha generato, nel caso di Attilio anche creativamente. Ci volevano due spericolati giovani videomaker per compiere l'impresa di questo film di nove ore, dove un poeta e la sua opera vengono preservati per sempre dall'oblio e dal naufragio del tempo.

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