Libri di Luca Bonacini
Bibliografia di Luca Bonacini: tutti i libri in vendita online con argomento Cucina Modenese
I discepoli della tigella rovente Bonacini Luca Poluzzi Diego - Edizioni Artestampa, 2016 -
Fino agli anni '60 del secolo scorso si potevano assaporare solo capitando per caso in qualche antica locanda sulle montagne del Frignano. Poi il segreto delle crescentine, custodito gelosamente per un millennio tra i caldi focolari dell'Appennino, è rotolato fino a valle e ha dato nuova vita a un piatto antichissimo, divenuto in breve tempo uno dei più amati della cucina modenese. Ma si chiamano crescentine o tigelle? Ecco il vero dilemma che accompagna la calda focaccia e il suo morbido e avvolgente ripieno di cùnza. Crescentine, dicono i puristi, perché le tigelle sono i dischi di terracotta che, arroventati tra le braci del camino, consentono all'impasto di crescere e divenire croccante e profumato al punto giusto. Divenire, insomma, una crescentina. Tigelle, ribattono i linguisti, perché da che mondo è mondo le parole mutano, giocano e si scambiano di posto: ecco che il nome della base di cottura diventa il nome del cibo che vi si cuoce sopra. E se su questo tema ancora qualche controversia rimane, nessun dubbio sull'eccellenza di questo piatto semplicemente geniale. In questo volume sono raccolte le storie e le pietanze di più di sessanta locali di Modena e provincia che somministrano crescentine di sicura qualità, nel rispetto della tradizione e della genuinità degli ingredienti. Più di sessanta luoghi di ristorazione dove ogni giorno si rinnova un culto millenario, quello dello stare a tavola, e dove sempre si è disposti a imparare qualcosa di nuovo.
Amarena brusca di Modena. Tradizione e trasformazione Bonacini Luca Lugli Stefano - Edizioni Artestampa, 2018
Votata per tradizione alla trasformazione, l'Amarena Brusca non ha rivali nella dispensa della nonna emiliana, dove si esibisce in confetture, conserve e sciroppi dall'inconfondibile mordente. Prelibato e millenario frutto del ciliegio acido (prunus cerasus), la sua origine si perde nelle nebbie dei tempi, ma pare che già nella preistoria gli uomini conoscessero questa pianta spontanea dai frutti piacevolmente aciduli. I dubbi sull'origine dell'amarena sono tuttavia poca cosa se paragonati alla grande confusione che regnava, fino a poco tempo fa, sulla stessa identità del frutto. Amarena, visciola e marasca sono le tre principali varietà botaniche del ciliegio acido, ma molte di più sono le varietà commerciali e tradizionali di questo frutto - ampiamente trattate e rappresentate in queste pagine - che per le sue straordinarie caratteristiche e proprietà salutistiche rappresenta una sfida cruciale per le nuove frontiere delle tecnologie agro-alimentari. E vale la pena investire su questo piccolo prodigioso frutto perché - lo dimostrano le oltre trenta aziende produttrici e trasformatrici censite in questo volume - l'amarena batte tutti sul tempo: mentre la maggior parte della frutta è più buona appena colta dalla pianta, la brusca non perde di fascino con la cottura, e men che meno tuffata sotto spirito. Perché tutto si trasforma, sì, ma poche trasformazioni riescono bene come a lei, l'inimitabile Amarena Brusca di Modena.