Libri di Gilberto Dal Cengio
Bibliografia di Gilberto Dal Cengio: tutti i libri in vendita online con argomento Vicenza
Riscoprire Vicenza. Guida al centro storico e ai dintorni della città Dal Cengio Gilberto - Editoriale Programma, 2020
Questa guida è la compagna di viaggio ideale per chi vuole conoscere Vicenza, città il cui valore storico, artistico, nonché culturale e sociale, è ancora e sempre da svelare e valorizzare. Attraverso piacevoli itinerari che si dispiegano lungo il centro storico e le immediate vicinanze, l'autore, con una scrittura agile ma allo stesso tempo rigorosa e densa di notizie, ci porta a scoprire una Vicenza mai scontata, degna di essere ammirata sia dai suoi abitanti, sia dai sempre più numerosi forestieri che la scelgono per i loro viaggi. Non mancano le curiosità, raccontate in schede, che - oltre ai consueti e universalmente noti pittori, scultori, architetti, scrittori, che da secoli rendono vanto alla bella città - ci rivelano personaggi buoni e cattivi, vicende intriganti, piatti prelibati, vescovi uccisi, santi dimenticati, aristocratici inventori e sportivi leggendari; inoltre, si soffermano intorno a molte altre delizie che pochi ancora ricordano. Buona visita!
L'Abbazia di Sant'Agostino a Vicenza. Il ciclo di affreschi nell'area presbiteriale. Iconografia, contesto storico, attenzione critica Dal Cengio Gilberto - Editrice Veneta, 2016 - Saggistica 2000
La costruzione e la decorazione della chiesa di Sant'Agostino si pongono in un contesto religioso assai vivace che, dal XIII secolo, aveva visto l'insediamento e la fondazione delle chiese e dei conventi dei più importanti ordini mendicanti. Tra le testimonianze artistiche più interessanti del XIV secolo risalta - per organicità, qualità e conservazione - quella che lo studioso Mauro Lucco considerò come l'"emergenza maggiore della pittura trecentesca nel Vicentino": la decorazione ad affresco che interessa la zona presbiteriale di Sant'Agostino. Questo ciclo pittorico è l'oggetto principale di questo libro; trascurato e ricoperto d'intonaco "per un seguito di dolorose vicende", cominciò ad essere oggetto di crescente interesse in sede critica a partire dagli anni del secondo dopoguerra, allorché monsignor Federico Mistrorigo, nominato parroco della chiesa, con completa dedizione e abnegazione, ne sostenne il ripristino e la valorizzazione.