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Minimi giganti la vita segreta delle formiche Foitzik Susanne Fritsche Olaf - Aboca Edizioni, 2020 - Saggi
Le formiche assomigliano in maniera sorprendente agli uomini: hanno sviluppato forme di comunicazione, organizzazione sociale e divisione del lavoro, coltivano giardini, allestiscono magazzini, conducono guerre e riducono altre formiche in schiave, che a loro volta tentano di ribellarsi. Riescono persino a creare delle difese contro gli agenti patogeni che le minacciano. Come le api, le formiche formano società altamente complesse e hanno una storia eccezionalmente lunga, iniziata almeno 100 milioni di anni fa, quando i dinosauri dominavano ancora la Terra. Il segreto del loro successo si basa in gran parte sulla loro filosofia: "Non chiederti cosa può fare il tuo popolo per te! Chiediti cosa puoi fare tu per il tuo popolo!". Senza la sua colonia, una singola formica è spacciata, eppure sempre pronta a sacrificarsi per la comunità. Perfino le possenti operaie della cosiddetta "formica proiettile" tropicale, che raggiungono le dimensioni di un calabrone e la cui puntura è talmente dolorosa che può fare impazzire una persona, muoiono nel giro di pochi giorni se non riescono a ritrovare la loro colonia. Quando invece le formiche sono insieme, non c'è quasi nulla che possa fermarle. Costruttrici di trappole, infermiere, cacciatrici, raccoglitrici: le formiche sono piene di sorprese.
Silvio Formichetti. Labirinti dell'anima. Catalogo della mostra (Milano, 12 ottobre-14 novembre 2010). Ediz. illustrata Faccenda G. (Cur.) - Editoriale Giorgio Mondadori, 2010 - Cataloghi D'arte
Silvio Formichetti (Pratola Peligna, L'Aquila, 1969) è fra i principali esponenti della pittura informale. È un artista schietto, rapido, che conquista la tela con vibranti colpi di pennello traducendo la sua realtà e il suo concreto in un linguaggio incorporeo e astratto. Di lui così scrive Giovanni Faccenda: "La pittura di Formichetti gronda di incastri colmi di umori (anche) esistenziali. La materia si sfalda in cromie e segni che riecheggiano alcune luminose esperienze passate, e se discendenza c'è, in un lavoro che ha peraltro la meritoria peculiarità di emanciparsi con significativa autonomia, questa deve essere apprezzata in una dimensione senz'altro europea. In un simile contesto esegetico, non si fa fatica ad individuare quanto Formichetti abbia messo del suo in un complesso espressivo denso di sussulti e di trepidazioni, di vita, forse, in perenne contrasto con quelle che sono le sue più enigmatiche ombre." Il volume è il catalogo della mostra di Milano (Spazio Guicciardini, 12 ottobre - 14 novembre 2010).