Libri di Feder
Bibliografia di Feder: tutti i libri in vendita online con argomento Sociologia Contemporanea
La sicurezza umana: un paradigma sociologico Federici M. C. (Cur.) - Franco Angeli, 2013 - Laboratorio Sociologico
Di quale sicurezza si parla quando si affronta il "paradigma sicurezza" dal punto di vista sociologico? Nella postmodernità la sicurezza umana è un "problema" che si riflette e che ha conseguenze nel campo del lavoro, della polis, del viaggio, della medicina, della comunicazione, e si configura come rischio e perdita di fiducia dentro un'epoca tra le più criticamente sicure della storia occidentale. La sociologia si pone la questione del perché e delle motivazioni di tale percorso critico: prima di sapere qual è il metodo, scriveva Émile Durkheim, importa sapere quali sono i fatti sociali. Sulla base di uno studio interdisciplinare a tre voci, il libro affronta "la sicurezza umana come fatto sociale" coniugando l'approccio sociologico con quello penalistico e criminologico. Attraverso i tre percorsi di analisi, prima ancora di affrontare una discussione su nuove "etichette" disciplinari (sociologia della sicurezza, sociologia della violenza, sociologia del male), il gruppo di ricerca che fa capo al CRISU (Centro di Ricerca in Sicurezza Umana) - della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi di Perugia nel contesto formativo del corso di laurea in Scienze per l'Investigazione e la Sicurezza - si propone di riflettere sul significato sociologico di "sicurezza umana".
Sociologia del segreto Federici Raffaele - Mimesis, 2012 - Eterotopie
I fatti dei segreti sembrano "colpire" diversamente, esistono, e non è possibile fare nulla, indipendentemente dagli schemi concettuali e dagli apparati percettivi: di fronte al segreto non è possibile chiudere gli occhi ma occorre probabilmente separare per aprire un possibile confronto fra mondi interiori e mondi esteriori. Da un punto di vista strettamente cognitivo, ogni persona tende a confondere la propria verità con le proprie certezze e con i propri segreti. La mente dell'attore sociale si costruisce in opinioni, ovvero di giudizi critici circa le relazioni che via via costruisce. Non esistono i fatti ma interpretazione di fatti, allora negli scambi, nelle comunicazioni, le persone si interpretano, ricercano motivazioni, e, a loro volta, i loro sguardi diventano una inafferrabile cascata di interpretazioni di stati d'animo e di esperienze vissute: visibili e non visibili, dette o nascoste dal segreto. Il segreto è un luogo, non solo un fatto, è il luogo dello scambio: vale a dire un rapporto a-simmetrico di mutua influenza. Forme osservabili solo cambiando prospettiva: non più attraverso la rigidità delle categorie interpretative a cui la scienza ha abituato l'osservatore ma attraverso le gelatinose, sulfuree e porose suggestioni che rimandano ad un ordito sociale mediatizzato, confuso e disordinato.