Libri di lingua cinese
Grammatiche, corsi e dizionari per imparare il cinese mandarino dall'alfabeto ai caratteri, fino al livello B2
Il castello della memoria. La mnemotecnica occidentale e la sua applicazione allo studio dei caratteri cinesi Ricci Matteo Piccinini C. (Cur.) - Guerini E Associati, 2016 - La Via Della Seta
Fin dall'antichità, le mnemotecniche hanno rappresentato un metodo per l'acquisizione di nozioni di ogni tipo, da semplici liste di nomi a interi discorsi da proclamare in pubblico. L'ars memorativa era parte del metodo didattico utilizzato dai Gesuiti nei loro collegi per insegnare la retorica e le lingue straniere, materie fondamentali per imparare a predicare nelle missioni all'estero. Matteo Ricci (1552-1610), padre gesuita, straordinario pioniere e fondatore delle prime missioni cattoliche nell'impero dei Ming, apprese i fondamenti della disciplina mnemonica al Collegio romano e stupì i cinesi dimostrando di riuscire a memorizzare più di cinquecento caratteri in ordine sparso, guardandoli una sola volta. La sua capacità colpì talmente l'elite dei mandarini da spingerli a chiedergli di trasporre "in lettera cina" le mnemotecniche, impresa nella quale il missionario si cimentò con entusiasmo. Questo volume contiene la prima traduzione completa in italiano del suo "castello della memoria", trattato sulla memorizzazione dei caratteri, originariamente scritto in lingua cinese, ricostruito in seguito dal suo confratello Alfonso Vagnoni (1566-1640) e pubblicato in Cina nel 1624. Nell'edizione critica, a cura di Chiara Piccinini, viene descritto il contributo che egli diede agli studi sinologici e lessicografici. Viene inoltre presentata l'attualità dell'arte mnemonica, applicata alla didattica della lingua cinese scritta.
Una mano senza alfabeto. In principio era la linea Ricciardi Claudio - Wondermark Books, 2020
Le antiche origini della scrittura cinese: "In principio era la linea", si confrontano con "In principio era il verbo". Alla luce della teorizzazione dello psichiatra Massimo Fagioli, l'immagine della linea viene a rappresentare una precoce possibilità ontologica e un valore fondamentale che si radica nei primi momenti della vita umana. Un impensato che mette in relazione la pulsione con l'immagine interna da cui deriverà la capacità di fare la linea e la nascita della scrittura. Una contrapposizione tra la trascendenza del verbo e l'immanenza della linea. La scrittura cinese contiene in sé ancora le immagini che l'hanno inizialmente determinata; non è una scrittura alfabetica ma ideogrammatica molto vicina alla pittura e all'arte. Ciò che nella nostra cultura ha portato verso la rottura della figura nel mondo artistico arrivando fino all'astratto di Pollock e alla purezza del colore di Rothko, lo ritroviamo nello sviluppo artistico della scrittura cinese dove si perde il significato restando pura arte astratta di segni. Puro gesto che riempie il foglio bianco come sola traccia significante senza più immagini.