Egea Libri
Libri editi da Egea con argomento Commercio Internazionale ECONOMIA, FINANZA, IMPRENDITORIA E MANAGEMENT
Finanza per la crescita internazionale. La gestione dei rischi e il finanziamento delle attività all'estero Vinzia Mario Antonio Mazzoni Riccardo - Egea, 2016 - Sda Bocconi
Il processo di internazionalizzazione offre alle aziende opportunità irrinunciabili, ma le espone anche a rischi di fronte ai quali non possono farsi trovare impreparate. Per affrontare al meglio queste sfide, è fondamentale che professionisti e imprese sviluppino una visione d'insieme delle problematiche connesse alla crescita internazionale. Il volume descrive per prima cosa i principali attori che calcano la scena del commercio internazionale, per poi analizzare nel dettaglio i rischi che caratterizzano il processo di espansione oltre i confini domestici: anzitutto il rischio paese, tipico del processo di internazionalizzazione; il rischio controparte, che nel commercio internazionale assume caratteri peculiari soprattutto per quel che riguarda la contrattualistica, le garanzie e gli strumenti di pagamento; il rischio liquidità, con particolare enfasi sulla pianificazione e sulle modalità di finanziamento della crescita internazionale; infine il rischio di tasso di cambio, il rischio di tasso d'interesse e il rischio di prezzo/commodity. Particolare attenzione è dedicata alle diverse strategie di risk management e ai diversi modelli operativi di copertura o arbitraggio, illustrando le tipologie di strumenti finanziari e assicurativi disponibili, la loro efficacia e la modalità di formazione dei relativi prezzi con conseguente descrizione delle tecniche di negoziazione.
Economia degli scambi internazionali. Teoria e tecnica D'agostini Antonella - Egea, 2013
Economia degli scambi internazionali. Teoria e tecnica - EGEA
Le multinazionali del mare. Letture sul sistema marittimo-portuale Bologna Sergio - Egea, 2010 - Cultura E Società
I porti marittimi hanno subito un profondo processo di trasformazione con le privatizzazioni degli anni 90. Mentre le compagnie di navigazione del traffico container costruivano una capillare rete di servizi che tocca anche le più remote aree del globo, potenti organizzazioni si sono andate formando nella gestione dei terminal portuali con ramificazioni in tutti i continenti. Investitori istituzionali hanno scoperto il business delle banchine, una volta riservato a società pubbliche. II pittoresco mondo degli scaricatori occasionali si è trasformato in una rigida organizzazione industriale, che opera 24 ore su 24 con mezzi meccanici di grande potenza e l'impiego di sofisticati sistemi informatici. Dal 1990 a oggi il traffico marittimo di merci è aumentato di sei volte a livello mondiale. Investire nella costruzione di navi sembrava un grosso affare, sin quando la crisi non ha stroncato di colpo un ciclo ascendente, particolarmente euforico dopo il 2002. Grandi istituti bancari, che si erano esposti nel finanziamento dello shipping, soprattutto in Germania, si trovano oggi in gravi difficoltà. I porti europei, che avevano avviato progetti di forte espansione, talvolta sovradimensionati, rischiano di trovarsi senza risorse per portarli a termine. Lo stesso può accadere per i porti italiani. È in atto quindi un forte ripensamento della missione di un porto marittimo con sempre maggior enfasi posta sui collegamenti terrestri (extended gate).