Erickson Libri
Libri editi da Erickson con argomento Societa Contemporanea SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Prossime uscite su SOCIETA CONTEMPORANEA
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788894604436 La crisis del mundo moderno. Ediz. spagnola e francese
- 9788894604405 La crisi del mondo moderno. Ediz. italiana e francese
La conversazione interiore. Come nasce l'agire sociale Archer Margaret S. Donati P. (Cur.) - Erickson, 2006 - Metodi E Tecniche Del Lavoro Sociale
Attraverso quali processi le caratteristiche strutturali della società influenzano l'azione delle singole persone? L'autrice individua nella "conversazione interiore" la modalità attraverso cui l'individuo riflette sulla propria situazione sociale alla luce dei suoi interessi e dei suoi progetti. Basandosi su una serie di interviste in profondità, identifica tre forme di conversazione interiore, che governano le risposte della persona-agente a fronte dei condizionamenti sociali, i modelli individuali di mobilità sociale e il contributo dell'individuo nel mantenere o cambiare la stabilità sociale.
Le sorgenti del male Bauman Zygmunt Park Y. (Cur.) Mazzeo R. (Cur.) - Erickson, 2013 - Saggi Sociali
Che cos'è il male oggi? In che modo si può dire che le sue manifestazioni, le sue spinte, le sue modalità di aggredire il tessuto del mondo e delle persone che lo abitano si siano modificate? Zygmunt Bauman, uno dei più grandi pensatori viventi, già nel 1989, con "Modernità e olocausto", aveva riletto le atrocità del Terzo Reich sovvertendo l'opinione comune che si fosse trattato di un "incidente" della Storia e dimostrando che invece la "società dei giardinieri" illuministi (bene attenti a estirpare le "erbacce") aveva raggiunto con l'olocausto il suo risultato più esemplare. In questo libro Bauman compie un ulteriore decisivo passo avanti nell'identificazione del "male" ai giorni nostri. E lo fa con una ricognizione delle tesi fallaci che si erano affermate nel Novecento (dalla "personalità autoritaria" di Adorno alla "banalità del male" di Hannah Arendt) per mostrare poi, in un corpo a corpo con le opere di Jonathan Littell e di Günther Anders, che la presa di distanza dagli esiti dei nostri atti distruttivi (resa non solo possibile, ma obbligata, dalle mirabilia tecnologiche e dalla costrizione "diversamente morale" a non sprecare armi la cui produzione ha richiesto quantità esorbitanti di denaro) contribuisce a erodere la nostra sensibilità già gravemente indebolita, malcerta, afona.