Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis con argomento Iran Studi culturali (Cultural studies)
Scienze, filosofia e letteratura nel mondo iranico. Da Gundishapur ai nostri giorni Norozi N. (Cur.) Ognibene P. (Cur.) - Mimesis, 2024 - Indo-Iranica Et Orientalia. Series Lazur
Il volume, dedicato ai 70 anni dell'iranista Professor Carlo Saccone, raccoglie i contributi presentati al VII CoBIran (Convegni Bolognesi di Iranistica) su "Scienze, filosofia e letteratura nel mondo iranico", che abbracciano svariati ambiti delle scienze coltivate nel mondo iranico dall'epoca preislamica a oggi, tra cui astrologia, metallurgia, mineralogia, ottica e strumenti predittivi, scienze geografiche, trattatistica relativa alle feste e al calendario iranico, ma anche ingegneria idrico-meccanica, cosmogonia manichea, metodologia linguistica, scienze musicali, scienze storico-filosofiche, eredità e ricezione di Avicenna.
Tra Don e Danubio. Lo spazio scitico tra nomadismo e sedentarietà Ognibene Paolo - Mimesis, 2018 - Iranica Et Mediterranea
La rara coincidenza dello "spazio geografico / politico" con quello "linguistico / etnico" porta negli studi iranici alla necessità di definire il concetto di Iran esterno ed Iran interno. Lo studio del cosiddetto Iran esterno richiede una riflessione preliminare sull'elemento iranico nelle regioni della Russia meridionale, Ucraina meridionale e del Caucaso. Definiamo l'iranicità di queste regioni "iranicità settentrionale". Questa designazione non è dettata da motivazioni linguistiche: le lingue iraniche si suddividono, sulla base della situazione medio-iranica, in orientali ed occidentali. Tale distinzione è del tutto soddisfacente e non richiede un'ulteriore suddivisione sulla base di elementi a volte, fra l'altro, di dubbia e controversa interpretazione. Intendiamo sottolineare, invece, in questo modo la profonda differenza che esiste fra l'iranicità a nord del mar Nero, del Caucaso e del Caspio e quella ben più nota della Persia e della Media nel suo modo di "realizzarsi". L'iranicità settentrionale è sempre stata avvolta in un velo di mistero. Non ha creato imperi con capitali di pietra, non ci ha lasciato niente di scritto. È un mondo sotto molti aspetti enigmatico e sfuggente, ma non per questo privo di fascino e splendore: alcune pagine di Erodoto dedicate agli Sciti sono brillanti al punto di convincere il lettore a rileggerle anche a distanza di tempo; la produzione artistica scitica rinvenuta nei kurgany, il cosiddetto stile animalistico in particolare, ha arricchito le collezioni e le sale dei principali musei mondiali, dall'Érmitaz al Metropolitan. Chi si occupa di Sciti, di Persiani, di Sarmati e di Medi pur lavorando sempre all'interno dell'iranicità si trova ad affrontare problematiche profondamente diverse che richiedono tipi di intervento e competenze molto differenti. Affronteremo il problema dell'iranicità settentrionale secondo tre direttive principali di analisi: l) i luoghi nei quali si è sviluppata; 2) i popoli coinvolti; 3) le lingue parlate. Ognuno di questi temi presenta una bibliografia consistente ed è stato oggetto di studi accurati: data la complessità ed i molti problemi ancora irrisolti è senza dubbio destinato ad essere negli anni a venire oggetto di numerose trattazioni specifiche.
Iran: fasti di Persia o «asse del male»? Panaino A. (Cur.) Gariboldi A. (Cur.) Ognibene P. (Cur.) - Mimesis, 2010 - Isiao-Mimesis
La presente raccolta di scritti mette insieme una serie di riflessioni, in parte corali, sull'Iran attuale, senza alcuna pretesa di completezza, ma a guisa di materiale di lavoro, pertanto in progress, al fine di aiutare i lettori a saperne di più o, comunque, a non saperne di meno, esito non scontato dopo la lettura di molte sintesi correnti. La nostra speranza resta quella di vedere una via possibile per la soluzione di troppi nodi spinosi, che si stagliano come montagne minacciose sull'orizzonte e che portano troppo spesso l'Iran sulle pagine dei giornali per fatti certamente non esaltanti. Per quanto è in nostro potere, lavoriamo affinché le porte del dialogo e della conoscenza restino ragionevolmente aperte, in modo da lasciare sgombra la via anche a ulteriori e potenziali letture "tra le righe" di scenari poco scontati o certamente inediti. L'arte della pace appare certamente la meno semplice e non ci sono manuali per praticarla, ma la sua realizzazione passa attraverso un'attenta considerazione degli altri mondi, in modo da poter riconoscere i segnali e i messaggi, spesso confusi o ben criptati, che ci possano eventualmente arrivare. Senza troppe illusioni ma neanche privi di speranza.