Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis con argomento Lavoro Sociologia e antropologia
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788856832457 Politiche e interventi regionali anticrisi. Rapporto 2010
Linguaggio e lavoro nel XXI secolo. Natura e storia di una relazione Nizza Angelo - Mimesis, 2020 - Quaderni Di Teoria Critica Della Società
Fino a cinquant'anni fa in fabbrica non si parlava. La catena di produzione doveva rimanere muta e assomigliare a ciò che la filosofia ha chiamato poiesis. Il tempo delle relazioni sociali, della comunicazione e della politica, cioè della praxis, era separato dal tempo del lavoro. Oggi accade l'esatto contrario, perché il capitale richiede come requisiti professionali le tipiche competenze cognitivo-linguistiche e relazionali degli esseri umani. La FCA di Melfi, i riders, la giungla dei call center di Rende: il nuovo lavoro produttivo è ora descrivibile in termini di atti comunicativi. Qual è il modello filosofico che meglio afferra il concetto di lavoro linguistico? Il libro illustra le proposte di Giorgio Agamben, Ferruccio Rossi-Landi e Paolo Virno. È la pista di Virno e degli operaisti a offrire un doppio vantaggio: mentre coglie la mescolanza tra agire e fare, conserva la vita attiva (contro Agamben) e non riduce le parole a merci (contro Rossi-Landi).
Il lavoro perduto e ritrovato Vattimo G. (Cur.) De Palma P. D. (Cur.) Iannantuono G. (Cur.) - Mimesis, 2012 - Sx
"Il lavoro perduto e ritrovato" è una riflessione interdisciplinare sulle tematiche del lavoro. Il tema della qualità umana del lavoro è posto al centro della narrazione, infatti nell'era del postglobal la vera ricchezza di un'azienda è il suo capitale umano, che merita di essere valorizzato sia attraverso lo sviluppo delle capacità e competenze di ciascuno, sia promuovendo un miglioramento complessivo della qualità della vita di tutti coloro che sono coinvolti nella vita dell'azienda.
Dalla formazione esperienziale al mondo del lavoro Zicari Carmelo - Mimesis, 2019 - Eterotopie
Un'azione formativa basata sull'esperienza investe ogni aspetto del mondo del lavoro e potrebbe prevenire, in alcuni casi addirittura risolvere, non pochi problemi. La realtà lavorativa è un sistema complesso, determinato da un'acquisizione di esperienze riconducibili a diversi aspetti strettamente interrelati tra di loro e verso l'esterno. Nonostante le più sofisticate forme di pianificazioni messe a punto nell'epoca dei big data, i tratti costitutivi delle organizzazioni sono l'imprevedibilità e l'incertezza. L'organizzazione "orologio", una macchina dagli elevati livelli di prevedibilità degli eventi, alla luce delle analisi portate avanti in questo lavoro, resta un obiettivo non realizzabile. L'organizzazione del lavoro non è soltanto un sistema di elementi interdipendenti, ma uno stato di flusso permanente. Gli stessi confini strutturali delle imprese sono difficilmente tracciabili, venendo a mancare la distinzione tra ciò che è interno ed esterno alla realtà produttiva. In questo registro di realtà, i processi formativi basati sull'esperienza possono dare risposte efficaci al nuovo sistema produttivo, sempre più sottoposto ai rapidi e imprevedibili cambiamenti, proponendo lo sviluppo di competenze polivalenti, dinamiche e funzionali, in grado di sapersi adeguare alle esigenze innovative dei vari settori del mondo del lavoro. Al di fuori di un'analisi strettamente strutturale-informale, il testo presenta al suo interno tre piani dialetticamente intrecciati: l'esecuzione del compito, l'insieme delle persone reciprocamente impegnate e coordinate tra loro e, non per ultimo, se stessi, cioè i protagonisti che nel e dal lavoro vengono coinvolti nella loro dimensione personale. Apprendere, comprendere, lavorare, cambiare sono aspetti simultanei dello stesso processo e appartengono alla persona.