Castelvecchi Libri
Libri editi da Castelvecchi con argomento Direzione Aziendale
Prossime uscite su DIREZIONE AZIENDALE
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282187107 Humanocracy. Imprese straordinarie come le loro persone. Nuova ediz.
- 9791220056380 ZPS Zeta Production System «... un'organizzazione modulare, un'intelligenza diffusa e nessun centro di controllo, esattamente come una pianta»
- 9788889380901 I nuovi condottieri. Un manuale sulla leadership per i manager del terzo millennio
In questo mondo di leader. Come riprenderci il futuro dalle mani di chi lo sta rubando Obino Alessandro - Castelvecchi, 2016 - Le Polene
«Nelle nostre imprese, così come ai vertici delle nostre istituzioni statali, non abbiamo più gestori, ma leader. E i leader, per diventare e rimanere tali, ricorrono alla persuasione e alla manipolazione. Saranno generalmente assertivi, volitivi, empatici, ma saranno anche spesso trasformisti, aggressivi e oggettivamente inaffidabili. Per questo e per tanti altri motivi, l'Italia oggi non è un Paese per "anime belle"» In un Paese di dipendenti cronici, troppi leader o aspiranti tali si aggirano dispensando modelli culturali contraffatti. La nostra identità sociale, politica, comunitaria, corre verso l'estinzione, lasciando il passo al culto della personalità e all'individualismo. A metà tra saggio, pamphlet e racconto, "In questo mondo di leader" mette a nudo i motivi per cui la nostra cultura è ormai divenuta subalterna a quelle oggi dominanti, condannando la nostra società ad arretrare nella competizione globale. In questo fosco quadro, però, una speranza: la capacità di generare il cambiamento delle nostre organizzazioni dall'interno, senza appoggiarsi a modelli rimasticati e ai tanti leader che oggi se ne propongono come spacciatori.
Il tradimento del manager Dau Michele - Castelvecchi, 2014 - Pamphlet
"I manager, una razza padrona che controlla le aziende e le istituzioni pubbliche. Il saggio di Michele Dau ripercorre la storia di questa figura dalla prima organizzazione industriale di massa fino alla "rivoluzione manageriale" del dopoguerra. I manager hanno oggi tradito la loro missione, divenendo una casta, ancora molto maschile, di tecnocrati autoreferenziali, causando così scelte sbagliate e talora disastrose. Capitani di navi lasciate alla deriva, gli alti dirigenti appaiono incapaci di coordinare modelli innovativi di lavoro, di valorizzare le risorse umane affidate. Si è da tempo interrotta una storia positiva interpretata nell'Italia contemporanea da figure come Beneduce, Menichella, Giordani, Olivetti, Mattei, Saraceno, che sono stati anche sviluppatori e imprenditori attenti al bene collettivo. Per tornare a quella storia virtuosa, ai buoni manager, dei quali c'è un grande bisogno per riorganizzare le nostre strutture economiche e sociali, la strada è obbligata: vanno rifondate la cultura del merito e le sue basi morali e propulsive. In altre parole va affermato il principio della responsabilità, riferita ai risultati concreti e ai loro effetti sociali."