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Libri editi da Marsilio con argomento Lavoro Storia
Storia del lavoro in Italia dall'Unità a oggi Musso Stefano - Marsilio, 2011 - Biblioteca
Questo volume offre un'efficace sintesi della storia del lavoro nel divenire della società industriale in Italia. Dalla condizione sociale dei variegati gruppi in cui si articolano le classi lavoratrici ai rapporti tra mondo contadino e mondo operaio; dalla composizione e consistenza delle maestranze dei vari settori produttivi alla storia delle tecnologie, dell'organizzazione del lavoro e delle professionalità operaie; dalla nascita dell'associazionismo, delle organizzazioni sindacali e più in generale delle organizzazioni di interessi al movimento degli scioperi, l'autore ricostruisce il tortuoso cammino in direzione della regolazione e istituzionalizzazione delle relazioni sindacali, individuando i contenuti e le modalità del conflitto industriale e dell'incontro-scontro di culture del lavoro operaie e imprenditoriali. Nel secolo e mezzo trascorso dal 1861 a oggi, il lavoro ha vissuto cambiamenti radicali, paralleli a quelli che hanno investito la vita degli italiani sotto il profilo materiale, sociale e culturale. L'analisi condotta sul lungo periodo consente di precisare la reale portata dei fenomeni nei vari periodi storici, di collocare più esattamente nel tempo i principali momenti di svolta tanto del reale insorgere dei problemi che della loro percezione da parte degli attori individuali e collettivi, che della ricerca di soluzioni, spesso frutto di spinte contrastanti e di mediazioni.
Dentro la bottega. Culture del lavoro in una città d'età moderna Caracausi Andrea - Marsilio, 2008 - Saggi
Il saggio di Andrea Caracausi - grazie a un ampio materiale documentario in larga parte inedito - ricostruisce quel complesso e multiforme universo presente "dentro la bottega" e mostra con chiarezza come la società d'antico regime prestasse una grande attenzione all'azione degli individui e non soltanto al loro status, dove le differenze erano fondate più sull'appartenenza alla comunità che sul genere, sul titolo di mestiere o sulle ricchezze materiali. La bottega diviene così non soltanto un luogo economico e produttivo, ma anche sociale e culturale, creatore di valori, reti di relazione, identità, luoghi, immagini, memoria. E l'azione delle corporazioni, lungi dall'essere unidirezionale o inflessibile, in senso tanto positivo, quanto negativo, era in realtà strettamente legata al grado di coesione fra i gruppi al suo interno, svolgendo una funzione centrale dal punto di vista redistributivo in una società gerarchica e organizzata in corpi.