Bricolage Libri
Libri di Titolo Bricolage con argomento Semiotica
Bricolage. Analizzare pubblicità, immagini e spazi Floch Jean-Marie - Franco Angeli, 2013 - Impresa, Comunicazione, Mercato
L'opera di Jean-Marie Floch si è sempre caratterizzata da una pratica della contaminazione, dal desiderio inesauribile di mettere in discussione schemi prestabiliti e luoghi comuni, per introdurre al loro posto nuove interpretazioni del mondo e diversi significati della società. Tutto il suo lavoro dunque è stato caratterizzato - in una parola - dal bricolage. Il presente volume è una raccolta di testi, molti dei quali difficilmente reperibili, pubblicati in riviste poco note o non più ristampati. L'idea di fondo è quella di rendere un'ulteriore testimonianza del lavoro di Floch per la ricerca sociosemiotica, raccogliendo un certo numero di scritti che illustrino come la scienza della significazione e dei linguaggi possa intervenire in ambiti molto diversi della vita quotidiana e della socialità, della cultura e della comunicazione.
Bricolage. Lettere ai semiologi della terra ferma Floch Jean-Marie Agnello M. (Cur.) Marrone G. (Cur.) - Meltemi, 2006 - Segnature
Cosa hanno in comune i diversi modi di bere la birra, le scrivanie per dirigenti d'azienda, i colori del marmo, i materiali da costruzioni, le fotografia d'artista, i fumetti, le emozioni dei montoni, l'impaginato dei quotidiani, i progetti di architettura? Per l'autrice, fra i più lucidi e più aperti semiologi del Novecento, sono tutti oggetti di senso, dunque testi. Questo libro riunisce una fitta serie di scritti dispersi in riviste difficilmente reperibili e resoconti di ricerca, pagine di diario e corrispondenze ideali con amici e colleghi. Sono scritti tutt'altro che minori. Al di là delle destinazioni originarie, essi infatti appaiono come missive a tutti quei semiologi che hanno voglia di mettersi in discussione.
Bricolage. Lettere ai semiologi della terra ferma Floch Jean-Marie Agnello M. (Cur.) Marrone G. (Cur.) - Booklet Milano, 2006 - Segnature
Cosa hanno in comune i diversi modi di bere la birra, le scrivanie per dirigenti d'azienda, i colori del marmo, i materiali da costruzioni, le fotografia d'artista, i fumetti, le emozioni dei montoni, l'impaginato dei quotidiani, i progetti di architettura? Per l'autrice, fra i più lucidi e più aperti semiologi del Novecento, sono tutti oggetti di senso, dunque testi. Questo libro riunisce una fitta serie di scritti dispersi in riviste difficilmente reperibili e resoconti di ricerca, pagine di diario e corrispondenze ideali con amici e colleghi. Sono scritti tutt'altro che minori. Al di là delle destinazioni originarie, essi infatti appaiono come missive a tutti quei semiologi che hanno voglia di mettersi in discussione.