Libri sui sensi
Libri e manuali sulla percezione sensoriale e sulla sensibilità
Senso lato. Il tatto e la cultura occidentale Pogliano Claudio - Carocci, 2015 - Studi Storici Carocci
"Senso lato" allude a uno spazio ambiguo, che adesca e confonde per i suoi elementi vari ed eterogenei. Sin dall'antichità, la cultura occidentale ha provato attrazione e imbarazzo di fronte al senso del tatto, il più corporeo: plurale e sfuggente, esteso a tutta la superficie cutanea ma anche dotato, nella specie umana, di un organo pregevole come la mano. Nel corso del tempo si è presentata spesso la tentazione di costruire gerarchie dei sensi: il gioco ha coinvolto specialmente tattile e visivo, premiando l'uno o l'altro, oppure mostrando l'essenzialità del loro cooperare. Di recente touch è diventata parola-chiave, quasi magica, e numerose discipline convergono a render possibile una tecnoscienza del tatto in ambienti naturali e artificiali. Mentre da varie parti si favoleggia sull'avvento di un'età "aptica" capace di meraviglie, il libro racconta la lunga storia d'idee, immagini, congetture e pratiche scientifiche che precedono gli attuali sviluppi.
Significazioni della sensorialità. Indagine (multidisciplinare) sui «sensi minori» Martone A. (Cur.) - Liguori, 2013 - Quaderni Dip.Filos.-Pol.Ist.Univ.Orient.
Il Centro Studi sul Cibo e l'Alimentazione, con il sostegno del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell'Università degli Studi di Napoli "l'Orientale", ha tenuto un Seminario interdisciplinare di Studi su Sensibilità, Sensorialità e Linguaggio. A partire dai 'sensi minori' (28 e 29 maggio 2012). Questo volume rappresenta, nella sostanza, il rendiconto di quelle due Giornate. Più in particolare, si è trattato (e si tratta) di un percorso che ha svolto un ragionamento ad ampio raggio sulla sensorialità, tenuta distinta per quanto possibile dalla più studiata sensibilità, senza peraltro trascurare le vie, a volte tortuose e problematiche, della resa linguistica o discorsiva di quanto esperito per la via dei sensi. Pur avendo focalizzato sui 'sensi minori' (tatto, olfatto e gusto) non sono mancati in questa occasione approfondimenti anche sui sensi più visitati dalla nostra tradizione culturale (udito e vista), anche perché l'intento di questa iniziativa non è stato quello di rovesciare semplicisticamente questo assetto culturale (proponendo di rendere 'maggiori' quelli 'minori, e/o viceversa), ma semmai di provare a decostruire questa distinzione o gerarchia.