C Libri
Libri di Titolo C pubblicati nella collana Materiali con argomento Sindacati
Contrattare l'innovazione digitale. Una cassetta degli attrezzi 4.0 Gramolati A. (Cur.) Sateriale G. (Cur.) - Futura Editrice, 2019 - Materiali
È un punto d'arrivo perché sintesi di un lavoro plurale e collegiale che non risiede solo nelle competenze ed esperienze dei suoi autori. Infatti racconta il lavoro e l'impegno di molte altre persone: studiosi, dirigenti sindacali, esperti e docenti... Ma più di ogni altra cosa questo Manuale è la sintesi, certo ancora parziale e imperfetta, del lavoro di migliaia di delegate e delegati che hanno spostato dal piano teorico a quello contrattuale l'azione della CGIL e del sindacato sui temi della digitalizzazione con risultati incoraggianti. Certo, di fronte alle sfide e alle incognite che le nuove tecnologie mettono in campo siamo consapevoli della parzialità di questi risultati. Per questo il Manuale è anche un punto di partenza. Non nasconde nessuna delle insidie e dei dubbi che i nuovi modelli tecnologici propongono, ma al netto di ciò, propone indirizzi di sperimentazione contrattuale, nella certezza che senza investimenti e innovazione non avremo mai un «buon lavoro» e neppure un «bel Paese». Fare questo per noi significa essere parte di un progetto che tenga insieme innovazione e tutela del lavoro, per dare al futuro un'accezione di speranza, sottraendolo agli untori delle paure del nostro tempo. Introduzione di Susanna Camusso.
Crisi economica: quali prospettive per la ripresa Megale A. (Cur.) Lapadula B. (Cur.) - Futura Editrice, 2009 - Materiali
Per il sindacato, discutere di crisi economica e di prospettive di ripresa, come si può cogliere dalle importanti relazioni pubblicate nel libro, significa delineare una risposta all'altezza della nuova situazione. Il crollo disastroso del modello neoliberista può riaprire, anche se in modo non automatico, nuove e importanti prospettive per il movimento dei lavoratori. La svolta liberista che a partire dagli anni '8O del secolo scorso si è realizzata, seppur con modalità e con forza diverse, in tutti i paesi avanzati, infatti, ha puntato ad un ritorno ai vecchi assetti della stagione dell'individualismo liberale, messi, a suo tempo, in discussione proprio dalla crescita del movimento operaio, dallo sviluppo delie organizzazioni sindacali. La crisi che oggi ha sconvolto l'economia mondiale chiude questo ciclo. La surroga esercitata dalla finanza rispetto ad un insufficiente reddito dei lavoratori non è più riproponibile e si riafferma, quindi, l'esigenza di organizzazioni sindacali forti come agenti di un'efficiente distribuzione della ricchezza. L'economia si è sradicata dalla società. Per uscire dalla crisi c'è bisogno di una ricostruzione sociale, non solo economica. Anche per questo serve un sindacato forte c autorevole, con un pensiero all'altezza delle sfide che ha di fronte.
Contrattare è facile (se sei capace) Pessa Piero - Futura Editrice, 2014 - Materiali
La contrattazione collettiva o negoziazione sindacale può essere definita come un processo molto complesso che si propone di produrre degli accordi per migliorare le condizioni di lavoro, ridistribuire le risorse a disposizione e anche ridurre i conflitti nei luoghi di lavoro. Partendo dalla constatazione empirica che il conflitto è un aspetto ricorrente nelle relazioni tra le persone e che le dinamiche conflittuali sono proporzionalmente crescenti in rapporto alla complessità delle organizzazioni economiche e sociali, la negoziazione è un metodo razionale ed efficiente per comporre i conflitti esistenti, inoltre può suscitare un consenso diffuso sulle complesse scelte e decisioni che le organizzazioni aziendali devono assumere per sopravvivere. Tuttavia l'efficienza e la razionalità del processo negoziale non sono scontate e sono molti i rischi che si corrono senza una adeguata esperienza e un metodo consolidato di gestione del negoziato. Ad esempio, l'immagine riportata in copertina sembra raffigurare una spirale, ma in realtà rappresenta una serie di cerchi concentrici. Questa illusione dimostra che la percezione della realtà non è sempre oggettiva, che può essere distorta dai nostri stessi processi mentali. A maggior ragione lo stesso può accadere nelle relazioni sociali, come la contrattazione.