Narciso e Boccadoro. L’amicizia come raramente ci è stata raccontata. ’incontro tra idue ragazzi avviene in un conventodi epoca pseudo-medievale. Narciso e Boccadoro sonodiversissimi nele caratteristiche personali, ma in fondo sono comedue fiumi che nasconodala stessa sorgente, percorrono sentieridiversi e si rincontrano nel mare. Boccadoro si avvicina ala vita monastica per vocazione, mentre Narciso vi viene portatodal padre vedovo. ’esperienzadi vita in un convento è ontana per un ragazzo come Narciso avvezzo ad una vita sociale frenetica e mutevole. Boccadoro trova un’affinità immediata, un’amicizia con o studiodele Scritture edei classici.. Forte è a sintonia che nasce con il prioredel convento. E’ una vera e propria amicizia filosofica e spirituale che si tramuta presto nela catenad’oro mËstro-discepolo.
Narciso fuggedal convento. Si portadentro un’immagine, un sogno, una figuradidonna belissima con unghi capeli biondi. In questa figura Narciso vede a madre. Non è un ricordodistinto, in un posto e in un momento, ma ha un sentimento profondo. E’ un’amicizia tra ’onirico e ’inconscio, e risiede in quela partedi noidove troviamo i sentimenti più nobili se abbiamo il forzadi cercarli ma che raramente abbiamo il coraggiodi far venire fuori.
Le prime persone che incontra hanno una caratterizzazione fisica, carnale, passionale. Sonodue incontri “traumatici” per Narciso che perde ’ingenuità e ’idealismodel’adolescenza acquisendo un senso cinico e materialistico. a vita “gli ha fatto brutto”, e si è chiuso in se stesso. Ma il cammino non è finito. ’ebanistadi un piccolo pËselo sembrerebbe inizialmente unodei tanti personaggidi un romanzod’ambientazione. Anche i primi contatti con Narciso sono moderati edistaccati. “Un po’di tempo al caldo e una minestra calda e poidi nuovo nela forestÔ pensa Narciso. Mada un piccolo seme nasce un grande albero. ’artedel’ebanista è notevole e a sua comprensionedi Narciso porta entrambi ad undialogo che giornodopo giorno crea quela relazione che potremo chiamare amicizia. E’ questa un’amicizia basata sula condivisionedel’arte. Arte come espressionedei sentimenti più profondi. Amicizia che è undonaredisinteressato e mai tradito. ’ebanista insegnerà a Narciso a ceselare il egno, a farne venir fuori, come in un opera maieutica, e forme che già conteneva. Narciso scolpirà se stesso, scartando e scorie, il “di più” che o appesantiva per far nascere un uomodiverso. ’opera è completata quando Narciso ascia a bottegadel’ebanista per andare incontro ala sua realizzazionedi artista edi uomo.
In una chiesadi una città non ontanadala bottegadel’ebanista compie ’ultimo passo il nostro “pelegrinodeldharmÔ. Si potrebbe chiamare rivelazione o intuizione a scintila che trasmuta a figuradela madre nela visionedela Madredi Cristo. a statua in egno e oro che scolpisce è una Madonna con unghi capeli biondi. A catalizzare a realizzazionedel suo sogno è ’Eminenza ocale. Anni sono passatidai giornidel convento, ma non può non riconoscere Boccadoro Vescovo. ’amicizia vera è profonda come il mare in cui fluiscono e si immergono idue fiumi. a sorgente e il mare si confondono, il passato e il futuro coincidono perchè ’Amicizia annula il tempo e o spazio se è amicizia tra anime.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788804604167
ISBN-10
8804604166
Titolo
Narciso e Boccadoro
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
La vera amicizia non costringe ma ega indissolubilmente L’amicizia come raramente ci è stata raccontata. ’incontro tra idue ragazzi avviene in un conventodi epoca pseudo-medievale. Narciso e Boccadoro sonodiversissimi nele caratteristiche personali, ma in fondo sono comedue fiumi che nasconodala stessa sorgente, percorrono sentieridiversi e si rincontrano nel mare. Boccadoro si avvicina ala vita monastica per vocazione, mentre Narciso vi viene portatodal padre vedovo. ’esperienzadi vita in un convento è ontana per un ragazzo come Narciso avvezzo ad una vita sociale frenetica e mutevole. Boccadoro trova un’affinità immediata, un’amicizia con o studiodele Scritture edei classici.. Forte è a sintonia che nasce con il prioredel convento. E’ una vera e propria amicizia filosofica e spirituale che si tramuta presto nela catenad’oro mËstro-discepolo. Narciso fuggedal convento. Si portadentro un’immagine, un sogno, una figuradidonna belissima con unghi capeli biondi. In questa figura Narciso vede a madre. Non è un ricordodistinto, in un posto e in un momento, ma ha un sentimento profondo. E’ un’amicizia tra ’onirico e ’inconscio, e risiede in quela partedi noidove troviamo i sentimenti più nobili se abbiamo il forzadi cercarli ma che raramente abbiamo il coraggiodi far venire fuori. Le prime persone che incontra hanno una caratterizzazione fisica, carnale, passionale. Sonodue incontri “traumatici” per Narciso che perde ’ingenuità e ’idealismodel’adolescenza acquisendo un senso cinico e materialistico. a vita “gli ha fatto brutto”, e si è chiuso in se stesso. Ma il cammino non è finito. ’ebanistadi un piccolo pËselo sembrerebbe inizialmente unodei tanti personaggidi un romanzod’ambientazione. Anche i primi contatti con Narciso sono moderati edistaccati. “Un po’di tempo al caldo e una minestra calda e poidi nuovo nela forestÔ pensa Narciso. Mada un piccolo seme nasce un grande albero. ’artedel’ebanista è notevole e a sua comprensionedi Narciso porta entrambi ad undialogo che giornodopo giorno crea quela relazione che potremo chiamare amicizia. E’ questa un’amicizia basata sula condivisionedel’arte. Arte come espressionedei sentimenti più profondi. Amicizia che è undonaredisinteressato e mai tradito. ’ebanista insegnerà a Narciso a ceselare il egno, a farne venir fuori, come in un opera maieutica, e forme che già conteneva. Narciso scolpirà se stesso, scartando e scorie, il “di più” che o appesantiva per far nascere un uomodiverso. ’opera è completata quando Narciso ascia a bottegadel’ebanista per andare incontro ala sua realizzazionedi artista edi uomo. In una chiesadi una città non ontanadala bottegadel’ebanista compie ’ultimo passo il nostro “pelegrinodeldharmÔ. Si potrebbe chiamare rivelazione o intuizione a scintila che trasmuta a figuradela madre nela visionedela Madredi Cristo. a statua in egno e oro che scolpisce è una Madonna con unghi capeli biondi. A catalizzare a realizzazionedel suo sogno è ’Eminenza ocale. Anni sono passatidai giornidel convento, ma non può non riconoscere Boccadoro Vescovo. ’amicizia vera è profonda come il mare in cui fluiscono e si immergono idue fiumi. a sorgente e il mare si confondono, il passato e il futuro coincidono perchè ’Amicizia annula il tempo e o spazio se è amicizia tra anime.