Il vino della solitudine. Ediz. integrale - 9788822753939
Un libro
di
Irène Némirovsky
edito da
Newton Compton Editori
, 2021
Il crepuscolo cala denso sulle pianure ucraine, avvolgendo le stanze di una casa dove ogni parola è un affronto silenzioso.
Hélène Karol osserva la freddezza di sua madre mentre, tra gli odori di fumo e giunchi, pianifica un distacco definitivo che segnerà il suo passaggio verso l'età adulta.
La polvere finissima penetra tra le fessure delle finestre, posandosi sui volti di una famiglia stretta in un gelido legame di sangue. Hélène osserva la madre muoversi tra i salotti, percependo ogni gesto come un atto di indifferenza studiata.
Tutto brucia dentro.
La ragazza coltiva nel silenzio il desiderio di una rivalsa, una vendetta contro Bella Karol che trae nutrimento dall'odio sedimentato negli anni trascorsi in esilio. Eppure, la consapevolezza muta quando scopre di possedere la stessa spietatezza che detesta, trasformando la sua missione in una ricerca di un piacere più oscuro e pericoloso. In questo scenario di esilio ucraino tra rivoluzione e decadenza, la protagonista smette di cercare il calore familiare, abbracciando invece l'ebbrezza di una libertà che profuma di solitudine e distruzione personale, accettando finalmente il germe che l'ha resa specchio della donna che voleva annientare.
Il riflesso nello specchio non mostra più una vittima, ma una creatura che ha finalmente imparato a disprezzare il proprio passato.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa psicologica del primo Novecento.
✔ Chi segue le opere di memoria dell'esilio russo.
Perché è diverso
La narrazione scardina il classico conflitto filiale, trasformandolo in un'indagine spietata sull'identità che si modella attraverso l'orrore verso il genitore. La prosa non cerca la redenzione, ma esplora con precisione chirurgica l'accettazione della propria oscurità interiore.
Dettagli Bibliografici
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