Il pennone di comando sventola sulla HMS Leopard, ma il peso dei gradi gravita solo sulle spalle di Jack Aubrey mentre le coste africane si profilano all'orizzonte.
Nominato commodoro della Royal Navy, Aubrey deve scardinare la tratta degli schiavi lungo la costa occidentale africana prima di intercettare una flotta francese destinata agli insorti irlandesi.
L'Atlantico stringe il legno dello scafo mentre la squadra navale punta verso le rotte del sud, cercando di neutralizzare i bastimenti negrieri nascosti nelle insenature.
L'oceano non perdona errori.
Stephen Maturin osserva le onde dalla tolda, tormentato dalla fuga della moglie Diana e dal silenzio clinico della piccola Brigid, ignaro di una caccia serrata che lo ha spinto oltre Manica. Un funzionario occulto, colpito dalle sue indiscrezioni come agente segreto, ha giurato di smantellare ogni traccia della sua influenza politica e privata. Le manovre di Aubrey si intrecciano ora con la necessità di proteggere un uomo che non è più solo un medico, ma un bersaglio in fuga che teme il peggio per la figlia rimasta sola. La gerarchia della flotta si scontra con il caos della vita personale in alto mare, dove ogni ordine del commodoro rischia di trasformarsi in una falla insanabile.
L'orizzonte si tinge di nero mentre la prua dell'ammiraglia solca le correnti gelide verso uno scontro inevitabile.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa navale di epoca georgiana.
✔ Appassionati di saghe storiche sulla Royal Navy.
Perché è diverso
Il testo intreccia la rigidità dei protocolli militari con la frammentazione emotiva dei protagonisti, evitando l'epica classica per focalizzarsi sulla vulnerabilità degli uomini al comando. La narrazione fonde l'inchiesta di spionaggio con la strategia bellica, rendendo le tensioni domestiche di Maturin un elemento critico per la tenuta dell'intera missione navale.
Dettagli Bibliografici
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