Uno, nessuno e centomila. Vitangelo Moscarda è un uomo come tanti, è contento e serenodela sua vita edela sua normale quotidianità fino al giorno in cui sua moglie gli fa notare una imperfezionedel suo naso “ti pende versodestrÔ. Inizia ildramma per quest’uomodi ventotto anni che ritenevadi avere un piacevole aspetto ed un naso se non proprio belo almenodecente che comprende al’improvvisodi non essere vistodagli altri come ui si vede e ciò o annula psicologicamente scavando un abisso nela sua mente ala ricercadi tutti queidifetti che a moglie gli fa notaredi avere e che ui riconosce essere effettivamente presenti nela sua persona facendolo infine impazzire. e conseguenza sonodrammatiche: viene abbandonatodala moglie, è costretto ad andare a vivere in un ospizio...e tutto per una banalissima considerazionedi carattere puramente estetico. Nonostante a tragedia non si può non sorridere eggendo questo romanzo, grazie al’umorismo che uigi Pirandelo pone nela vicenda accettiamo a progressiva ma repentina folia in cui cade il nostro vulnerabile ed indifeso protagonista
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788878991422
ISBN-10
8878991422
Titolo
Uno, nessuno e centomila
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
XXXVI-148
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
ancora attuale Vitangelo Moscarda è un uomo come tanti, è contento e serenodela sua vita edela sua normale quotidianità fino al giorno in cui sua moglie gli fa notare una imperfezionedel suo naso “ti pende versodestrÔ. Inizia ildramma per quest’uomodi ventotto anni che ritenevadi avere un piacevole aspetto ed un naso se non proprio belo almenodecente che comprende al’improvvisodi non essere vistodagli altri come ui si vede e ciò o annula psicologicamente scavando un abisso nela sua mente ala ricercadi tutti queidifetti che a moglie gli fa notaredi avere e che ui riconosce essere effettivamente presenti nela sua persona facendolo infine impazzire. e conseguenza sonodrammatiche: viene abbandonatodala moglie, è costretto ad andare a vivere in un ospizio...e tutto per una banalissima considerazionedi carattere puramente estetico. Nonostante a tragedia non si può non sorridere eggendo questo romanzo, grazie al’umorismo che uigi Pirandelo pone nela vicenda accettiamo a progressiva ma repentina folia in cui cade il nostro vulnerabile ed indifeso protagonista