Il sole del deserto brucia le tracce dei carri mentre Taita osserva l'orizzonte, cercando nel riverbero della sabbia il segno del ritorno degli Hyksos.
L'erudito Taita, custode della stabilità egizia, deve condurre le principesse Tehuti e Bakatha attraverso terre ostili per sigillare un'alleanza vitale con il regno di Minosse.
Le tende di lino tremano sotto il soffio del vento, mentre il peso del comando grava sulle spalle di un uomo che ha visto troppi regnanti cadere. Gli invasori hanno stretto il giogo attorno al delta del Nilo, costringendo il Faraone a una ritirata umiliante verso le terre del Sud. Per invertire questa disfatta, Taita pianifica un patto diplomatico che richiede la traversata verso le coste di Creta, terra di mercanti e guerrieri.
Il piano vacilla.
Le due giovani principesse, protette durante la marcia, coltivano sentimenti proibiti per gli ufficiali al seguito, mettendo a rischio la stabilità di questa delicata alleanza egizio-cretese. Taita, avvezzo a muovere pedine come in una partita a bao, si ritrova a gestire passioni che minacciano di annientare la sua strategia diplomatica nel Mediterraneo. Ogni gesto viene soppesato, ogni promessa verso Minosse rischia di sgretolarsi sotto l'impulsività delle figlie della regina Lostris, rendendo il viaggio verso il mare un susseguirsi di decisioni irrevocabili.
Sulla prua della nave, Taita osserva le onde inghiottire le certezze di una vita spesa nell'ombra del trono.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa storica ambientata nell'Antico Egitto.
✔ Appassionati di saghe epiche su complotti di palazzo.
Perché è diverso
Il racconto esplora la politica di corte attraverso la prospettiva di un mentore che manipola attivamente il destino altrui per finalità di Stato. La narrazione fonde l'introspezione del consigliere con la logistica di un viaggio diplomatico che attraversa l'intero bacino mediterraneo.
Dettagli Bibliografici
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