Il Mediterraneo del 1928, solcato da una nave in crociera, diventa il palcoscenico per le acute e ciniche annotazioni di Evelyn Waugh.
Questo volume raccoglie il resoconto del primo viaggio dell'autore tra le città portuali che punteggiano il bacino del mare interno, trasformando l'osservazione geografica in un esercizio di stile basato sulla satira sociale. Attraverso una narrazione che fonde l'esperienza vissuta con una dichiarata propensione alla letteratura di viaggio autobiografica, Waugh analizza le proprie impressioni su Napoli, Atene e il Cairo. L'autore scardina le aspettative del genere, preferendo la deformazione comica e il pregiudizio ironico alla cronaca oggettiva, offrendo uno spaccato delle contraddizioni culturali e dei tic dei viaggiatori inglesi dell'epoca, trattati con un distacco aristocratico e una prosa affilata che ne definisce la cifra stilistica.
Per chi è
✔ Studiosi di letteratura inglese del XX secolo
✔ Lettori di resoconti di viaggio d'epoca
Perché è diverso
Si distacca dai classici reportage per la tesi esplicita dell'autore, che eleva la menzogna e la vanteria narrativa a strumenti estetici superiori per descrivere la realtà geografica.
Dettagli Bibliografici
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