Il resoconto di Evelyn Waugh documenta l’invasione italiana dell’Etiopia nel 1935, catturando l’incongruenza tra le manovre belliche e il comportamento dei corrispondenti internazionali al seguito.
L’autore, inviato dello "Evening Standard", osserva da vicino l’inazione forzata dei reporter bloccati nei campi base, divisi tra la retorica del regime fascista e le manipolazioni informative del fronte etiope. Il volume ricostruisce il clima di sospetto e la frustrazione per le veline imposte dallo Stato Maggiore, culminando nel celebre espediente dello scoop scritto in latino per depistare i colleghi. Attraverso una narrazione asciutta, Waugh analizza le dinamiche di potere tra potenze coloniali e il fallimento diplomatico della Lega delle Nazioni, offrendo una testimonianza caustica sulla storiografia bellica del Novecento e sulla degenerazione della professione giornalistica in territorio di guerra.
Per chi è
✔ Studiosi di storia contemporanea e coloniale
✔ Lettori di reportage narrativo del primo Novecento
Perché è diverso
A differenza dei resoconti neutrali, il testo privilegia l’analisi del fallimento del sistema informativo bellico, documentando con precisione i meccanismi di censura e le manovre di disinformazione dell'epoca.
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