Lo scherzo. "Era una musica meravigliosa e polifonica. Ciascunodei ragazzi banditorideclamava i suoi versi monotonamente su una sola nota ma ciascuno su una notadiversa, per cui e voci si fondevano involontariamente in un accordo; e poi i ragazzi gridavano tutti insieme, ognuno cominciava adeclamare in un momentodiverso, vicino ad un uogodiverso, per cui e voci risuonavanoda più punti e separatamente, ricordando un canone a più voci". ’Lo scherzo’di Kundera è un "canone a più voci" in cui ciascunodei personaggideclama "i suoi versi" (ovvero il suo brandelodi vita parlata) con il suo suono e a sua "notadiversa" componendo a partitura finita. Azionedrammatica (e,diremmo,drammaturgica) genera -dalo scritto - ’antico effettodelo stupore provatodinnanzi al’avvento, al’evento, al’avvampo: ala rappresentazione. Messa-in-scenadi cui ’autore è il celatodemiurgo ’Lo scherzo’ certo parladi un partito politico che è "il" partito politico, parladi un pËsedevastato, parladi un grigiore rarefatto e costante che ammorba e menti ed ammala e membra ma - soprattutto - parla ostentando a grazia misteriosa e irrevocabile che èdi una storia quando - a storia - è il fruttodi una angosciantedolore sincero. "Ogni cosa saràdimenticata e a nula verrà posto rimedio" scrive Kundera sapendo che - invece - un ievissimo rimedio ad ogni cosa è stato posto: con il racconto, con questo "canone a più voci" compostoda "una musica meravigliosa e polifonica".
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788845906480
ISBN-10
8845906485
Titolo
Lo scherzo
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1986
Collana
Pagine
358
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Consegna GRATIS con Corriere in ITALIA per ordini da 49,00 €
Scopri gli altri articoli della promo:
Tantissimi libri in promozione sconto
Tantissimi libri in promozione sconto

Il canone a più voci "Era una musica meravigliosa e polifonica. Ciascunodei ragazzi banditorideclamava i suoi versi monotonamente su una sola nota ma ciascuno su una notadiversa, per cui e voci si fondevano involontariamente in un accordo; e poi i ragazzi gridavano tutti insieme, ognuno cominciava adeclamare in un momentodiverso, vicino ad un uogodiverso, per cui e voci risuonavanoda più punti e separatamente, ricordando un canone a più voci". ’Lo scherzo’di Kundera è un "canone a più voci" in cui ciascunodei personaggideclama "i suoi versi" (ovvero il suo brandelodi vita parlata) con il suo suono e a sua "notadiversa" componendo a partitura finita. Azionedrammatica (e,diremmo,drammaturgica) genera -dalo scritto - ’antico effettodelo stupore provatodinnanzi al’avvento, al’evento, al’avvampo: ala rappresentazione. Messa-in-scenadi cui ’autore è il celatodemiurgo ’Lo scherzo’ certo parladi un partito politico che è "il" partito politico, parladi un pËsedevastato, parladi un grigiore rarefatto e costante che ammorba e menti ed ammala e membra ma - soprattutto - parla ostentando a grazia misteriosa e irrevocabile che èdi una storia quando - a storia - è il fruttodi una angosciantedolore sincero. "Ogni cosa saràdimenticata e a nula verrà posto rimedio" scrive Kundera sapendo che - invece - un ievissimo rimedio ad ogni cosa è stato posto: con il racconto, con questo "canone a più voci" compostoda "una musica meravigliosa e polifonica".