Il mirino del fucile di Sean Courtney inquadra solo la polvere sollevata dal passo lento di un gigante nella savana.
Sean Courtney, cacciatore professionista reduce dagli Scout di Ballantyne, guida un safari in Mozambico per il milionario Riccardo Monterro e la figlia Claudia, finendo intrappolati in un territorio dilaniato dal conflitto armato.
Il fucile pesa sulle spalle mentre il gruppo penetra nei territori proibiti del Mozambico, inseguendo la sagoma leggendaria del vecchio elefante Tukutela tra le ombre della boscaglia fitta.
Il cielo brucia.
Monterro ignora gli avvertimenti, spinto da una bramosia che trasforma la spedizione in un labirinto di insidie dove il miraggio di un trofeo si infrange contro la realtà delle pattuglie militari locali.
Claudia osserva la brama del padre trasformarsi in un peso intollerabile, mentre il confine tra cacciatore e preda si dissolve sotto il sole rovente della savana, rendendo il rientro una disperata fuga attraverso la guerriglia mozambicana dove ogni ombra celata tra le acacie nasconde il piombo di soldati senza volto e senza pietà.
Le ultime cartucce vengono caricate nel silenzio assoluto di una terra che ha smesso di distinguere tra uomini e bestie.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa d'avventura ambientata in Africa.
✔ Appassionati di romanzi storici del Novecento coloniale.
Perché è diverso
La narrazione intreccia la caccia grossa rituale con l'imprevedibilità di uno scenario bellico contemporaneo, evitando la canonizzazione dell'eroe d'avventura. La struttura sposta costantemente l'attenzione dall'elefante come obiettivo alla minaccia umana che trasforma il paesaggio naturale in una prigione a cielo aperto.
Dettagli Bibliografici
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