La signora Dalloway. Un mercoledì di metà giugno del 1923 Clarissa Dalloway, moglie di un deputato
conservatore alla Camera dei Lords, esce per comprare dei fiori per la festa
che la sera riunirà nella sua casa una variopinta galleria di personaggi. Tra
gli altri: Peter Walsh, l'amante respinto, appena tornato dall'India, e
l'amica tanto amata, più di ogni uomo, Sally Seton. Per le strade di Londra
passeggia anche Septimus Warren Smith, il deuteragonista del romanzo. Nulla
sembra legare i due, se non la città di Londra. Clarissa ha cinquant'anni, è
ricca. Septimus ne ha appena trenta, è povero e traumatizzato dall'esperienza
feroce e violenta della guerra, in cui ha perduto non solo l'amico Evans, ma
ogni pace. Eppure i due, senza mai incontrarsi, semplicemente sfiorando gli
stessi luoghi, comunicano. Con sapienza straordinaria Virginia Woolf, giunta
con questo al suo quarto romanzo, tesse il filo sottile di corrispondenze,
echi, emozioni che creano un'opera di grande intensità. Dove un uomo e una
donna sconosciuti l'uno all'altra sono accomunati dallo stesso amore e terrore
della vita, che li porterà, nell'accettazione (femminile) o nel rifiuto
(maschile), ad affermarne comunque l'inestimabile valore.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788807820663
ISBN-10
8807820668
Titolo
La signora Dalloway
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
XXX-192
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
La signora Dalloway La Woolf crea una fitta rete che colega e emozioni e i pensieridei più protagonisti contemporaneamente, si sente ’ecodei oro gestidappertutto, i pensieri volano eggeri come filid’erba, altre volte piombano pesanti in tutta a oro verità, rivelando ’animo e i turbamentidela protagonista ale prese con una festa in casa. Rappresenta così, in modo originale, o stiledi vitadela borghesia ondinese analizzando psicologicamente ciascun personaggio servendosideldiscorso indiretto ibero edelo stream of consciousness comedi uno zoom, ingrandendo a scena su piccoli ma significatividettagli e alontanandosi nela riga successiva per osservare o sfondodela città o a passeggiatadi un personaggio. Uno stile unico e inavvicinabile, un ibro intensoda eggere!