Il sibilo delle frecce incendiarie squarcia il crepuscolo sopra le sponde del Nilo, segnando l'inizio dell'assedio definitivo.
Taita, veterano consigliere e generale, si oppone all'inevitabile dissoluzione dell'Egitto mentre il trono vacilla sotto il peso di un sovrano infido.
Il vecchio stratega osserva le mappe dispiegate sulla tenda reale, dove il confine tra strategia militare e congiura di corte svanisce pericolosamente.
Il tradimento è ovunque.
All'interno delle stanze dorate del palazzo di Tebe, la dinastia si sgretola sotto gli intrighi dell'ultimo faraone autodistruttore, la cui follia rischia di cancellare secoli di gloria in una sola notte di violenza.
Mentre le truppe si posizionano lungo le rive, l'eco dell'imminente scontro contro la nascente espansione delle poleis greche obbliga il generale a scelte drastiche, in bilico tra la lealtà verso la corona e la sopravvivenza della sua gente.
La polvere sollevata dai carri da guerra oscura definitivamente il bagliore delle stelle sopra il delta del fiume.
Per chi è
✔ Lettori di epopee ambientate nell'antico Egitto.
✔ Appassionati di romanzi storici dal respiro monumentale.
Perché è diverso
Il testo intreccia la fine del potere faraonico con l'emergere della civiltà ellenica, trasformando la crisi politica in una collisione tra epoche distinte. La figura di Taita funge da unico punto fermo in una narrazione che fonde dati storici e invenzione mitica in una struttura drammatica corale.
Dettagli Bibliografici
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